Potrebbe piovere |
di CallMeIshmael |
Streets of Philadelphia |
di CallMeIshmael |
Piccolo aggiornamento. Arrivato ieri a Philadelphia (Philly, come la chiamiamo noi da queste parti) alle 3.50am, con tre ore di ritardo causa maltempo e stordimento della Hertz.
Dopo ben due ore e mezza di sonno siamo andati qui nell'hinterland per una riunione, anche se per farlo siamo usciti dalla Pensilvania,, abbiamo attraversato il New Jersey per arrrivare poi nel Delaware, tutto in un'oretta di macchina. Adoro queste cose.
I più astuti di voi possono immaginare le mie condizioni psicofisiche durante tutta la giornata. Nel primo pomeriggio sono tornato in hotel. A proposito, devo confessare che non sono molto tranquillo. La mia stanza, sebbene sia la 2012, ricorda tragicamente la stanza 1408 di un certo film.
Ho fatto un giretto per il centro della città, mi è sembrato carino, sebbene forse non ci siano miliardi di cose da vedere. Credo mi manchi soltanto di vedere la statua di Rocky di fronte al Philadelphia Museum of Art.
I casi sono due, per domani: andare al museo (e farsi la foto sulla scalinata con la felpa col cappuccio che ho comprato con la scusa) oppure saltare sul primo treno per New York e passarci una mezza giornata.
Facciamo che ci dormo sopra.
L'unico scatto decente finora |
di CallMeIshmael |
200 secondo la Questura |
di CallMeIshmael |
Ehi, il blog ha superato le 50000 visite.
Armi e bagagli |
di CallMeIshmael |
Mentre qui a Houston nevica (roba inaudita, mi dicono), preparo i bagagli perchè domani (oggi per voi) andrò a Philadelphia. Tra le mille cose ammucchiate in valigia faccio finalmente caso ad un cartoncino del quale non avevo sinora notato l'esistente. Dice più o meno che l'autorità per la sicurezza degli Stati Uniti ha perquisito i miei bagagli per misura precauzionale. Se all'andata avessi chiuso la valigia col lucchetto - cosa che in realta ho solo dimenticato di fare - sarebbero stati costretti a distruggermi il trolley per poter controllare dentro e garantire l'assenza di oggetti proibiti.
A scanso di equivoci mi confermano che dopo aver aperto, rimetteranno dentro tutto quanto.
Non invidio chi deve fare questo lavoro otto ore al giorno, io mi sono già rotto (e di molto) le palle a fare la mia, di valigia.
Spigolature |
di CallMeIshmael |
Certe volte si capisce lo spirito dei posti in cui si passa anche dalle piccole cose.
In Texas è legale girare per strada con delle armi a vista, ad esempio un fucile in braccio, però nel farlo non bisogna arrecare disturbo alla tranquillità del posto.
È inoltre legale parlare al cellulare mentre si guida, e far viaggiare delle persone sul cassone posteriore del pick-up. La mattina vedi sfrecciare nelle autostrade un sacco di enormi pickup carichi di gente.
Mi chiedevo cosa ci fosse allora di illegale, da queste parti, ma l'ho scoperto stamattina: i posti di blocco. La polizia non può mettersi in una postazione fissa fermare le auto che passano, Quello che può fare è seguire e far accostare le auto di persone che destano sospetto.
(Si sa mai, toh) |
di CallMeIshmael |
Dietro consiglio dei miei legali preciso che un certo post non è nato per prendermi giuoco degli Antichi e dei poteri concessi a chi li domina, ma al contrario per stigmatizzare l'indegna condotta dell'ascoltatore che ha osato fare cose infame.
Crocco-drillo |
di CallMeIshmael |
A chi non crede che viaggiare allarga gli orizzonti: stamattina ho mangiato delle crocchette di alligatore.
Sanno di pollo, secondo me.
(ps: lo so che alligatore e coccodrillo non sono la stessa cosa, ma provateci voi a tirar fuori un titolo nuovo per ogni post)
Cap.1 - Il decollo |
di CallMeIshmael |
Una cosa che faccio praticamente sempre quando salgo su un aereo è quella di sbirciare nella cabina di pilotaggio. Il volo è un argomento che non smette di affascinarmi sin da quando ero bambino, e non mi vergogno di dire che mi piacerebbe un casino essere invitato a vedere il flight deck, magari durante il decollo.
Se il curiosare dai vetri o dalla porta d'ingresso è una cosa che fate anche voi, vi sarà sicuramente capitato di notare come prima del decollo i piloti di solito consultano una sorta di librone.
Solo ieri, però, mi è venuta in mente una cosa brutta. Sarà stata forse la stanchezza (avevo fatto dieci ore da Roma a Philadelphia, e me ne mancavano ancora altre quattro per Houston), però mi mi sono chiesto, per la prima volta, una cosa.
Staranno mica leggendo il manuale d'uso del Boeing 737?
ps: questo post non vi è offerto dalla famosa catena di Hotel la cui rampolla è piuttosto esagitata. Per connettersi ad internet, qui, si paga, e neppure poco.
Indice in rialzo |
di CallMeIshmael |
Questo post è offerto dalla AT&T dell'aerporto di Philadelphia, che offre ai visitatori una wifi libera, lenta ma comunque libera.
L'effetto Obama negli USA si fa già sentire: due mesi fa all'immigrazione mi hanno preso le impronte delle dieci dita, ed ora solo gli indici.
*loading* soffi
all'orizzonte